SQL Server 2012 Cumulative Updates (Settembre 2016)
Sono stati rilasciati i seguenti Cumulative Update per SQL Server 2012 (SP2 e SP3).
Cumulative Update 14 per SQL Server 2012 SP2
Cumulative Update 5 per SQL Server 2012 SP3
Sono stati rilasciati i seguenti Cumulative Update per SQL Server 2012 (SP2 e SP3).
Cumulative Update 14 per SQL Server 2012 SP2
Cumulative Update 5 per SQL Server 2012 SP3
E’ stato rilasciato un nuovo aggiornamento di SQL Server Management Studio, queste le implementazioni più significative:
..qui trovate l’elenco completo.
E’ stato rilasciato il Cumulative Update 2 per SQL Server 2016 (RTM):
Buon download!
L’agenda del SQL Saturday Parma 2016 (#sqlsat566) è online!
L’evento si terrà il 26 novembre 2016 presso le aule della Facoltà di Ingegneria Informatica (Parco Area delle Scienze) dell’Università degli studi di Parma… finalmente di nuovo in Emilia!
L’agenda è divisa in 3 track che erogheranno sessioni in parallelo per un totale di 18 ore di formazione gratuita su SQL Server, Business Intelligence e Microsoft Azure! Potrete quindi seguire le sessioni che trattano funzionalità e tecnologie che utilizzate ogni giorno piuttosto che quelle che desiderate approfondire scegliendole tra i percorsi:
Il SQL Server Tiger Team si sta occupando, tra le altre cose, di tenere aggiornata la lista di tutti i trace flag disponibili in SQL Server per modificare il funzionamento nel caso sia assolutamente necessario. La lista è disponibile qui:
Occhio, come al solito, che i trace flags non sono da usare alla leggera, quindi usateli se e solo se è strettamente necessario!
Chi si occupa di ottimizzare le performance delle query in SQL Server ha sicuramente avuto modo di apprezzare i tool della famiglia “Plan Explorer”, prodotti da SQL Sentry e rivolti sia agli sviluppatori che ai DBA per effettuare analisi approfondite sui piani di esecuzione in SQL Server.
Fino a qualche giorno fa, i tool della famiglia Plan Explorer erano suddivisi in:
Una delle domande più comuni quando si inizia ad utilizzare SQL Azure è legata alla scelta del livello di servizio necessario per la proprie necessità. Dato che sul Cloud, ogni risorsa sprecata è un tangibile costo aggiuntivo, è bene scelgliere il livello di servizio migliore. Il “problema” è che il livello è misurato in DTU - Database Transaction Units - ossia un valore che rappresenta un mix di CPU, Memoria ed I/O. Il problema è che è molto difficile, se non impossibile, calcolare questo valore per un server on-premises già esistente, in modo da poter aver un paragone con dei dati conosciuti.